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PUGLIA, PROGETTO PER L’ABBATTIMENTO DI CANI E GATTI “RINSELVATICHITI”

Puglia, Regione governata dal Pd, potrebbe autorizzare un piano per abbattere “cani e gatti inselvatichiti, che, moltiplicandosi eccessivamente, arrecano danno alle colture agricole, al patrimonio faunistico, alle attività e produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche e ai beni storico-artistici”. È quanto prevede, nero su bianco, il disegno di legge 67 del 2 maggio 2017 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, timbrato e firmato dell’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia. All’articolo 31 si precisa che “la Regione provvede al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia. Tale controllo, esercitato selettivamente, viene effettuato di norma mediante l’utilizzo di metodi ecologici su indicazione dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ndr)”. Tuttavia – come si legge al punto 7 – “qualora l’Istituto verifichi l’inefficacia dei predetti metodi, la Regione può autorizzare piani di abbattimento o di cattura finalizzati alla limitazione numerica degli esemplari appartenenti alla popolazione responsabile del danno”.
Il testo, segnalato dall’Enpa, ha subito acceso polemiche con gli animalisti. Il presidente della Regione Emiliano assicura che non si farà mai. E L’assessore Di Gioia definisce l’eventualità come un “caso residuale, semplicemente un caso di scuola”. Resta il fatto che, se approvato, il piano darebbe la possibilità di uccidere cani e gatti selvatici. Una cosa evidentemente intollerabile, soprattutto in un territorio devastato dal randagismo. Malgoverno e irresponsabilità favoriscono il fenomeno e poi a pagare il conto dovrebbero essere cani e gatti?.

Fonte

PUGLIA, PROGETTO PER L’ABBATTIMENTO DI CANI E GATTI “RINSELVATICHITI”

Dal Movimento Animalista 

 

”CACCIA A CANI E GATTI IN PUGLIA, ON. BRAMBILLA: “VORREBBERO TORNARE INDIETRO DI TRENT’ANNI”

 

 

PUGLIA, PROGETTO PER L’ABBATTIMENTO DI CANI E GATTI “RINSELVATICHITI”

Lo ha detto l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, La Presidente L’on. Michela Vittoria Brambilla si indigna leggendo la proposta di legge regionale firmata dall’assessore Leonardo Di Gioia, secondo la quale la Regione Puglia potrebbe autorizzare “un piano per abbattere cani e gatti rinselvatichiti”, proposta “che mira a tornare indietro (di quasi trent’anni) all’epoca in cui i randagi si potevano sopprimere commentando la notizia diffusa anche attraverso i social. “Vorrebbe – sottolinea l’ex ministro – ma non può tornare indietro perché la legge nazionale vigente vieta di uccidere i randagi”.“Secondo questo mostro giuridico – continua la Brambilla – il controllo avverrebbe prima “con metodi ecologici” (e grazie tante!), ma se necessario anche sparando. il testo è lì, all’art.31 della pdl regionale 67 del 2 maggio 2017 a testimoniare quale sia, in fondo, l’atteggiamento verso cani e gatti di quella stesse classe dirigente che porta gran parte della responsabilità per l’esplosione dell’emergenza randagismo.Resta da chiedersi innanzitutto come possa un assessore regionale depositare una proposta di legge palesemente in contrasto con la normativa nazionale e poi quando mai l’amministrazione della Regione Puglia renderà conto dei soldi dei contribuenti spesi per combattere il randagismo, con i bei risultati sotto gli occhi di tutti, pugliesi e non pugliesi”.

 

 

 Pare che il presidente Emiliano si sia precipitato a smentire, dice che dovranno passare sul suo cadavere, e si tratta certamente di un ostacolo rilevante, ma

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