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 La storia a lieto fine del puma Mufasa

A Noi Piacciono Liberi

                          Catalina Plaza Per Io Non Ti Mangio

Inizia 20 anni fa, quando i proprietari di un circo illegale peruviano lo acquistarono e lo prepararono ad una vita di spettacoli e catene.

Il povero gattone ha vissuto infatti la quasi totalità della sua vita nel vano posteriore di un autocarro, senza nemmeno il lusso di avere una gabbia.

La carovana vagava di città in città, e quando Mufasa non doveva fare lo spettacolo veniva semplicemente legato con catene pesantissime e lasciato a dormire rannicchiato in mezzo a tubi metallici e materiali di ogni genere.

Mufasa ha vissuto 20 anni legato ad un autocarro con pesanti catene.

Il presidente di Animal Defenders International afferma che nei suoi occhi era appena visibile un bagliore di vita

L’animale era fortemente sottopeso, poiché le sue condizioni di vita gli avevano gradualmente tolto l’appetito.

Quando non doveva fare i suoi spettacolini penosi, veniva semplicemente lasciato sul carro, senza nemmeno il lusso di una gabbia.

Appena liberato, ha avuto bisogno di un periodo in cui i veterinari potessero rimetterlo in sesto con cure mediche e cibo appropriato.

Poi fu portato nella Taricaya Ecological Reserve, in cui fu creato per lui un recinto speciale ,essendo impossibilitato a tornare in natura, Mufasa ha avuto in dono uno spazio immerso nella foresta pluviale

L’associazione ADI (Animal Defense International) non è rimasta però a guardare: dopo essere venuti a conoscenza di questa situazione, ha affrontato un acceso dibattito di 8 ore con i proprietari del circo ed è riuscita ad ottenere la liberazione del puma.

Ecco i suoi primissimi passi nella foresta pluviale.

Fonte 

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