LONDRA Theresa May voleva ripristinare la caccia alla volpe e ci ha rinunciato solo dopo il suo deludente risultato alle elezioni del giugno scorso, che le ha fatto perdere la maggioranza assoluta in parlamento e l’ha costretta a un fragile governo di coalizione per restare al potere. Ma la premier britannica ha messo egualmente nel mirino gli animali, riuscendo a fare approvare dalla camera dei Comuni un provvedimento che nega loro la capacità di provare “dolore o emozioni”. La risoluzione è passata nell’ambito del dibattito sulla Brexit, in cui i deputati devono adottare, modificare o cancellare dall’ordinamento giudiziario nazionale 40 anni di leggi dell’Unione Europea.