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Abbandono di animali domestici: cosa si rischia e come denunciarlo 

Quello dell’abbandono dei cani è un problema che si accentua proprio nel periodo estivo, quando cresce la voglia di partire per le vacanze e per un periodo di relax… in cui non è previsto uno spazio per Fido: troppo scomodo da trasportare e da accudire.

Cosa comporta l’abbandono?

Le principali conseguenze di questo comportamento sconsiderato, oltre che inumano e moralmente inaccettabile, sono:
sofferenza dell’animale
– in molti casi, la morte dell’animale
– aumento del rischio di incidenti sulle strade
randagismo

Cosa rischia chi abbandona animali?

E’ l’articolo 727, legge 189/04 del codice penale a trattare il problema dell’abbandono e maltrattamento di animali domestici e lo fa con una maggiore sensibilità dopo la modifica apportata negli ultimi anni, prevedendo per i trasgressori, oltre ad un’ammenda fino a 10.000 euro, anche l’arresto fino ad un anno.

Cosa devo fare se assisto all’abbandono di un animale?

Per denunciare l’autore di un caso di abbandono alle autorità giudiziarie è necessario raccogliere e comunicare tutti gli elementi necessari all’individuazione dei responsabili:
numero di targa dell’auto del responsabile,
indirizzo esatto del luogo dell’evento,
data e ora dell’evento,
– indicare eventuali testimoni,
– anche un video realizzato col telefonino potrebbe essere d’aiuto.
Tutti questi dati vanno comunicati con denuncia alle Forze di Polizia.

Cosa devo fare se trovo un cane abbandonato?

Chi trova un cane abbandonato deve denunciarne il ritrovamento presso le Forze di Polizia

Cosa fare numeri e azione web:

Se si avvista un cane o un gatto abbandonato in Autostrada
chiamando il 112 e chiedendo della Polizia stradale
via Twitter mandando un tweet a @emergenza24 con l’hashtag #emergenza24

oppure chiamare il 118 e rivolgersi al Servizio Veterinario della Azienda Usl, reperibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questo passaggio è necessario anche se si intende adottare il cane, per accertare lo stato di abbandono ed escludere casi di appropriazione indebita.Se si avvista un cane o un gatto abbandonato in città

– chiamando il numero verde 800 253 608
– chiamando il 113 e chiedendo della Polizia Municipale

Si può contattare anche il Corpo Forestale dello Stato al 1515, i vigili del fuoco al 115, e il team anti-abbandono animali al 334.1051030

E se invece trovi un gattino smarrito? Ecco cosa devi fare »

 

GATTI TROVATELLI E GATTI SMARRITI, ECCO COSA FARE
La prima domanda da porsi è se si tratta davvero di un gatto d’appartamento che si è perso. Potrebbe infatti far parte delle cosiddette colonie feline che la legge tutela, ovvero gatti che abitano per strada liberamente e che sono però in salute (per esempio perché qualcuno dà loro da mangiare).

Se vedi che il gatto è impaurito, restio al contatto, nascosto in un angolo, probabilmente si è davvero perso. Ed è probabile che abiti a poca distanza dal luogo del tuo ritrovamento: la prima cosa da fare è andare a verificare se per strada, nei negozi e negli androni dei palazzi intorno ci siano volantini che ne denunciano la scomparsa. Se così non fosse, occorre subito avvertire la Polizia Municipale e le associazioni che si occupano di gatti (un gattile di quartiere, gli ambulatori dei veterinari di zona).

Il terzo consiglio è quello di preparare un volantino con tutti i dati del ritrovamento, scattare una foto e farla circolare non solo nel quartiere ma anche su internet. Su Facebook, per esempio, esistono molte associazioni che danno spazio a queste notizie e spesso è proprio grazie a loro che la voce si sparge moltissimo. In caso tu decida di portare il trovatello a casa con te, telefona subito al veterinario per chiedere una verifica del suo stato di salute, in questo modo tutelerai sia la tua famiglia, sia il gatto smarrito.

SE HAI PERSO UN GATTO
Il consiglio più importante è: niente panico! Il gatto spesso si è solo nascosto a pochi metri da casa. Proprio per questo occorre seguire una strategia semplice ma efficace per riportarlo velocemente nella sua cuccia e… tra le tue braccia. Se il tuo gatto non esce mai di casa, è probabile che si sia nascosto nelle vicinanze. Nelle scale, nelle cantine, in soffitta, o a pochi metri dal portone. Guarda con attenzione sotto le auto, vicino ai cassonetti, tra i cespugli, portando con te una pila per illuminare gli spazi più bui: di solito sono quelli i luoghi scelti. Più avrà paura, più starà fermo e nascosto, dunque continua a chiamarlo con calma.

Ascolta anche con attenzione i rumori: se un gatto è intrappolato, potrebbe miagolare per chiedere aiuto. In caso le tue ricerche non siano andate a buon fine, ripetile quando fa buio: con il minor traffico anche il gatto più spaventato potrebbe convincersi a uscire allo scoperto e farsi ritrovare. Il secondo passaggio è quello di spargere voce nel quartiere, chiedere aiuto a negozianti, passanti, parlare soprattutto con gli anziani che più di altri hanno tempo e attenzione per ciò che accade nella via. Gli ausili migliori sono volantini piccoli e comodi da distribuire con i propri dati, una foto e il nome del gatto con specificati giorno, ora e luogo dello smarrimento.

Metti i fogli nei luoghi strategici, manda in Rete una sua foto a colori a tutti i gruppi che si occupano di gatti diffusi sul territorio, usa i social network. Avvisa anche Polizia o Carabinieri e ricorda, infine, di controllare sempre nei rifugi per animali facendo semplici telefonate. Fatto tutto questo, non scordare di continuare a invogliare il ritorno a casa del tuo micio: spesso e del tutto inaspettatamente i gatti smarriti vengono ritrovati dopo giorni, anche all’interno dello stesso palazzo.

Per questo metti vicino alla porta il suo cibo preferito, o anche dell’erba gatta, e lascia anche qualcosa che odori del suo nido e che lo invogli a tornare presto.

Cosa posso fare se non posso più tenere il mio cane?

La condizione di non potersi più occupare del proprio animale non deve necessariamente trasformare un essere umano in un aguzzino: le strade per garantire un futuro al proprio amico sono tante… Si può contattare un ente, oppure si può sperimentare la strada della pubblicazione di un annuncio di adozione: sarà sorprendente scoprire quante famiglie sono disposte a dare amore ed una seconda possibilità al nostro amico.

famiglie italiane di oggi sono composte anche da amici a 4 zampe: nello specifico ci sono 6.800.000 cani e 8.500.000 gatti che condividono la propria vita con uomini, donne e bambini.

Non tutti i cani e i gatti sono così fortunati: in Italia ogni anno vengono abbandonati 50 mila cani e 80 mila gatti che vanno a incrementare il numero di randagi, pari a circa 900.000.

L’80% di questi rischia di essere vittima di un incidente, di morire di stenti o di subire maltrattamenti e solo una piccola percentuale trova rifugio nelle strutture come l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) o di altre associazioni di volontariato.

Questo triste fenomeno si ripete ogni anno soprattutto in due periodi che coincidono con le vacanze estive e quelle di fine anno. Tra luglio e
settembre, ogni giorno, vengono abbandonati circa 600 tra cani e gatti e anche tra novembre e febbraio il fenomeno si ripete. L’incapacità di occuparsi di cani e di gatti o di saper gestire un viaggio insieme agli amici a 4 zampe, è uno dei motivi più ricorrenti di questa che è una vera emergenza.

Eppure abbandonare un animale è un reato punito per legge come detto sopra  con multe che vanno dai 1.000 ai 10.000 euro e con l’arresto fino ad un anno e ripetiamo :

«Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze». (art. 727 del codice penale)

Ci sono molti modi per arginare il fenomeno dell’abbandono: Aiutaci a fermarlo.

 

Fonte

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