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Peta contro la Corsa dei Tori a Pamplona

Peta contro la Corsa dei Tori a Pamplona

Daniela Martani 3

Peta contro la Corsa dei Tori a Pamplona

Daniela-Martani

Peta contro la Corsa dei Tori a Pamplona

PETA contro la corsa dei tori a Pamplona

Ha preso il via questa mattina a Pamplona, in Spagna, la prima corsa dei tori (encierro) della tradizionale festa di San Firmino e, subito, si contano quattro feriti. Un uomo è stato incornato da un toro ed almeno tre persone sono rimaste ferite con fratture e contusioni.

La corsa, cominciata alle 8 in punto, ha avuto per protagonisti cinque tori dell’allevamento di Torrestrella ed è durata 2 minuti e 25 secondi. Uno dei corridori è stato raggiunto da una cornata alla coscia nel tratto di Santo Domingo da uno dei tori che si è distaccato dal gruppo. I feriti, informano fonti della Croce Rossa, sono stati trasferiti all’ospedale di Pamplona.

 

Daniela Martani quasi nuda si immerge nel sangue.
La star italiana del Grande Fratello si unisce agli attivisti provenienti da tutto il mondo per chiedere fine alla crudele corsa dei tori.
Pamplona – Indossando poco più che “corna di toro” e tenendo cartelli con il testo Pamplona: “bagno di sangue per i tori”, la celebre DJ e blogger Daniela Martani, di Roma, il 5 Luglio si è unita a 75 attivisti sulla piazza principale di Pamplona. Durante l’evento – organizzato da PETA e dal gruppo spagnolo per la protezione degli animali AnimaNaturalis – gli attivisti si sono versati addosso litri di sangue per protestare contro la corsa dei tori.
Durante questo festival crudele, dozzine di tori vengono colpiti e terrorizzati mentre sono inseguiti in strade strette, sbandando e scivolando, fino al ring della corrida di Pamplona, dove incontreranno una morte violenta.

“Torturare e uccidere animali per intrattenimento non può mai essere giustificato” dice Daniela.
“Chiediamo alla Spagna di porre fine a questo festival ampiamente condannato della corsa dei tori, e alla corrida che lo segue – e, con essi, alle terribili sofferenze e abusi sui tori”
PETA – il cui motto dice, in parte, che “gli animali non sono nostri da usare per intrattenimento“– sta protestando contro la corrida da molti anni.
In una tipica corrida, fino a otto uomini provocano, picchiano e pugnalano un solo toro utilizzando coltelli e particolari arpioni chiamati banderillas fino a sfinirlo per il troppo sangue perso. Di seguito, il matador lo infilza usando una spada, e un carnefice gli taglia la spina dorsale. Molti tori rimangono paralizzati ma ancora coscienti quando vengono trascinati fuori dall’arena.

http://peta.org.uk./

Fonte

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